La legislazione corrente da questo punto di vista parla chiaro, attraverso gli incentivi dello Stato per stabilizzare il paese dal punto di vista energetico nel più breve tempo possibile. EMRA, ovvero la Autorità per la Regolamentazione del Mercato dell'Energia, la quale assegna statuto legale agli enti che producono energia, ha stabilito che quest’ultimi rimarranno esenti dal pagamento della tassa di acquisizione per le licenze per un periodo di 8 anni dopo il completamento degli impianti e strutture.
Tra i maggiori attori europei in gioco si registra la società francese “Akuo Energy” la quale ha annunciato che porterà avanti un progetto che prevede la costruzione di un impianto eolico nella zona centrale dell’Anatolia, mettendo a disposizione una somma di 2 milioni di dollari. Un’altra società europea, la tedesca EPURON, vorrebbe investire nella costruzione di 10 impianti eolici sul territorio. Non appena ricevuto il permesso da parte dell’autorità regolatrice del mercato elettrico, inizieranno a costruire a Izmir, Balikesir e Bursa; tutte zone dove la costante presenza di vento crea interessanti possibilità per questo tipo di investimenti.
Legislazione e gli incentivi che essa prevede sono un chiaro tentativo da parte della Turchia di allinearsi con le norme europee. L'utilizzo di fonti rinnovabili rientra così negli obiettivi del programma nazionale che il governo ha sottoposto all'approvazione dell’Ue come ulteriore passo in avanti verso l'allineamento delle politiche energetiche a quelle europee.