Ankara approfondisce la cooperazione nei Balcani
20 Apr 2010 | BY VALERIO SCAFI
La concessione alla Bosnia Erzegovina, in occasione del vertice NATO di Tallin, del Membership Action Plan – ultimo “gradino” richiesto prima dell'ingresso nell'Alleanza – rappresenta un successo diplomatico per una Turchia che ha tradizionalmente diretto molto del proprio sforzo diplomatico alla inclusione del Paese nei meccanismi di cooperazione di matrice europea ed atlantica.
Su questo sfondo e a margine del vertice di Tallin, Turchia, Bosnia e Croazia hanno deciso di approfondire la misura del dialogo trilaterale lanciato lo scorso gennaio da Davutoğlu. Incontri trilaterali di dialogo saranno tenuti dalle parti su base trimestrale a livello ministeriale.
Oltre che per sostenere il processo di implementazione della MAP, i tre partner collaboreranno inoltre per l'implementazione di misure di confidence-buiding tra le comunità bosniache, serbe e croate stanziate in Bosnia, dove lanceranno contemporaneamente progetti di sostegno allo sviluppo.
L'approfondimento del dialogo e della cooperazione trilaterale fa il paio con l'analogo meccanismo di cooperazione predisposto trilateralmente dalla Turchia con Serbia e Bosnia a sottolineare la centrale importanza che i Balcani rivestono nella politica estera dell'AKP