Politica

Erdoğan rilancia l’iniziativa curda

08 Mar 2010 | BY VALERIO SCAFI     

A più di un mese dalla sentenza che ha decretato la chiusura del Partito della Società Democratica, il Premier Erdoğan ha ribadito la ferma volontà dell’esecutivo di rilanciare la strada della “apertura democratica” alla minoranza curda.

A più di un mese dalla sentenza che ha decretato la chiusura del Partito della Società Democratica rimettendo in discussione il tentativo riformista del governo turco, il Primo Ministro Erdoğan ha ribadito la ferma volontà dell’esecutivo di rilanciare la strada della “apertura democratica” alla minoranza curda. Replicando indirettamente alla critiche di chi accusa il governo di non aver saputo dare concretezza alla “apertura democratica”, Erdoğan ha sottolineato che l’esecutivo è pronto a compiere “passi storici” verso la risoluzione della questione curda. Senza concedere nulla alla repressione del terrorismo – è di inizio febbraio la notizia di un’ampia operazione di sicurezza che ha portato all’arresto di oltre 80 persone in tutto il Paese – il Primo Ministro ha dichiarato che il governo saprà trovare quella sottile linea di bilanciamento tra democrazia e sicurezza. D’altro canto, ignorare le esigenze di maggior democraticità – ha proseguito Erdoğan – ha finito per avere ripercussioni negative sulle istituzioni, sulle relazioni internazionali e sulla stessa economia turca: “la Turchia non ha altro nemico che sé stessa su questa strada. Conseguiremo il nostro obiettivo”.

 

 

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