Economia

La Turchia in cerca di nuove importazioni di gas dal Turkmenistan

06 Feb 2010 | BY Stefano Torelli     

Il Ministro per l’Energia e delle Risorse Naturali della Turchia Taner Yildiz ha partecipato, lo scorso 6 gennaio, alla cerimonia di inaugurazione del nuovo gasdotto “Dovletabad-Sarakhs-Khangiran”...

Il Ministro per l’Energia e delle Risorse Naturali della Turchia Taner Yildiz ha partecipato, lo scorso 6 gennaio, alla cerimonia di inaugurazione del nuovo gasdotto “Dovletabad-Sarakhs-Khangiran”, che collega il Turkmenistan all’Iran, insieme ai due Presidenti, rispettivamente Gurbanguli Berdymukhamedov e Mahmoud Ahmadi-Nejad. L’opera ha una capacità attuale di 6 miliardi di metri cubi di gas naturale l’anno, ma le stime prevedono una portata massima di 12 miliardi di metri cubi l’anno. Con l’inaugurazione del gasdotto, fortemente voluto dall’Iran la scorsa estate, le esportazioni di gas naturale dal Turkmenistan verso Teheran arriveranno a circa 20 miliardi di metri cubi l’anno. Uno dei risvolti più interessanti a livello politico e geo-strategico, è stato rappresentato proprio dalla presenza del Ministro turco alla cerimonia. Il fatto che Ankara abbia deciso di partecipare ufficialmente all’occasione, potrebbe significare un reale interesse della Turchia ad importare il gas turkmeno via Iran, diretto confinante di Ankara. Il Turkmenistan ha ingenti risorse di gas naturale -circa 2,7 mila miliardi di metri cubi- e tale ricchezza potrebbe essere teoricamente sfruttata per l’esportazione verso i mercati occidentali, tramite vari progetti. Tra questi, si ricorda il cosiddetto Trans-Caspian, appoggiato dall’Azerbaigian e dagli Stati Uniti, proprio per aggirare il territorio iraniano. L’interessamento diretto della Turchia a questa nuova direttrice attraverso l’Iran, rientra in una più ampia politica estera volta ad assicurare i propri interessi (Ankara, qualora il gas turkmeno arrivasse nel proprio territorio tramite l’Iran, vedrebbe accrescere la quota di gas naturale da esportare verso l’Europa), al di là delle critiche di Paesi terzi. Allo stesso tempo, la stessa costruzione del gasdotto Turkmenistan-Iran e l’interessamento turco, costituiscono motivi di preoccupazione per gli Stati Uniti, continuando a tenere l’Iran ancorato ad un sistema di alleanze regionali che ne eviterebbe un isolamento completo.

 

 

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