Cultura

“La bastarda di Istanbul” di Elif Shafak

06 Feb 2010 | BY Giulia Di Bernardini     

Una città caotica, capricciosa e mutevole che pulsa della vita di persone provenienti dalle più diverse culture ed etnie...

Istanbul, col suo passato ricco di storia e con il suo presente pieno di vicende di genti diverse rappresenta la cornice in cui è disegnato un variegato intreccio di storie individuali e collettive. In questo quadro si dipana la trama de “la bastarda di Istanbul”: al tempo stesso racconto individuale, saga familiare e storia di due popoli e della loro difficile convivenza.

Protagoniste del romanzo sono Armanoush Tchakhmakhchian, una giovane americana in cerca delle proprie origini armene in Turchia, ed Asya, la bastarda che dà il titolo al libro, una ragazza turca di diciannove anni che ama Johnny Cash e gli esistenzialisti francesi. Il romanzo procede con il racconto della vita della famiglia di Armanoush a San Francisco e della vita della famiglia di Asya ad Istanbul con un’alternanza che svela come la condivisione di tradizioni e di ricette culinarie riveli il passato comune dei due popoli. Quando Armanoush decide di partire di nascosto per Istanbul per ritrovare le proprie origini armene si incontra con Asya e tra loro nasce un’intensa amicizia. Questo rapporto porterà le due ragazze ad esplorare il segreto che lega il passato delle loro famiglie e la storia comune che lega i popoli turco ed armeno.

Caratteristica del romanzo è il ruolo fondamentale che assumono le donne in entrambe le famiglie. Il romanzo è infatti una storia di donne, caratterizzate ognuna dai propri modi bizzarri, dalle proprie debolezze, e dalle proprie sofferenze passate. Emergono dal pittoresco quadro del romanzo i coloriti tratti delle sorelle della famiglia Kazanci: Zehila , donna piena di entusiasmo e coraggio che gestisce un negozio di tatuaggi e che custodisce un pericoloso segreto sul suo passato, Banu, che si è scoperta chiaroveggente ed è in grado di parlare con i jinn, gli spiriti, Cevriye, un’insegnante di scuola superiore rimasta vedova e Feride, un’ipocondriaca cronica che convive perennemente con l’ossessione dell’imminente arrivo di una catastrofe.

I sapori e i profumi della cucina turca, le piccole manie ed i grandi atti di coraggio dei personaggi, un alone di magia e superstizione permeano ogni passo dell’intrecciarsi della storia ed accompagnano le protagoniste alla scoperta del segreto che si cela all’interno della loro famiglia.

 

Per saperne di più...

Elif Shafak e i mille volti della Turchia

I romanzi della Shafak vivono delle grandi e piccole storie della variegata umanità che si intreccia nella Turchia odierna, dalle stravaganti esistenze degli abitanti di un piccolo condominio di Istanbul fino alla filosofia dell’amore mistico dei dervisci danzanti. Il controverso romanzo “la bastarda di Istanbul”, uscito in lingua inglese nel 2006, è costato alla scrittrice l’accusa di offesa all’identità turca in base all’articolo 301 del codice penale turco che sancisce il carcere per tale tipo di reato. Nel libro, uno dei personaggi si riferisce infatti al massacro degli Armeni del 1915 definendolo “genocidio armeno”. Nello stesso anno dell’uscita del libro, le accuse rivolte alla Shafak - una dei più rappresentativi autori della letteratura turca contemporanea - sono cadute e l'inchiesta è stata archiviata.

 

 

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