"...una visione dell’inizio dei tempi..o della fine...", luogo di ristoro e di incontro tra tradizione e modernità, l’hamam rappresenta uno dei tratti più caratteristici della Turchia e, più in generale, dell’immaginario collettivo del mondo orientale.
«La mistura di caldo e vapore da vita a un’aria diafana; il suono immutabile dell’acqua corrente induce felicità; e le sagome candide e nebulose che sembrano volteggiare nello spazio ti proiettano nella mente fantasie caleidoscopiche. Potrebbe essere, questa, una visione dell’inizio dei tempi..o della fine.» Così lo scrittore Moris Farhi nel romanzo “Giovane turco” descrive l’atmosfera soffusa e sensuale di uno dei luoghi più vivi e presenti nei paesi musulmani: l’hamam, il bagno turco.
Spazio in cui modernità e tradizione confluiscono in una dimensione insieme reale ed onirica, l’hamam rappresenta uno dei luoghi più importanti dal punto di vista sociale e culturale, in cui si dissolve la divisione di classe e di genere: presente in ogni quartiere cittadino ed in ogni villaggio rurale, aperto a uomini e donne, fruibile da ogni ceto.
Lungi dall’essere un semplice complesso termale per il lavacro islamico, l’hamam ha tradizionalmente rivestito una precisa funzione sociale, divenendo luogo e occasione di incontro e confronto. Fin dal periodo dell’Impero ottomano, cura del corpo e rituale sociale erano due aspetti indissolubilmente legati tanto per gli uomini - per i quali gli incontri negli hamam rappresentavano un’occasione per discutere di affari - quanto per le donne. Se il costume impediva loro di ritrovarsi in luoghi pubblici quali mercati o caffè, il rituale dell’hamam dava alle donne la possibilità di incontrarsi, di consumare pasti frugali e di trascorrere ore sorseggiando tè o caffè tra i vapori dell’hamam.
Luogo di ristoro e di incontro tra tradizione e modernità, l’hamam rappresenta uno dei tratti più caratteristici della Turchia e, più in generale, dell’immaginario collettivo del mondo orientale. Esso è tuttavia, al contempo, diretta eredità della tradizione termale romano-bizantina, accolta e fatta propria dagli arabi prima e dagli ottomani poi. Mirabile esempio della stratificazione storica e della commistione culturale che la Turchia contemporanea incarna.
Per saperne di più...
'Hamam - Il Bagno Turco' di Ferzan Ozpetek
Film del 1997 che ha segnato il debutto del regista Ferzan Ozpetek, “Hamam, il bagno turco” racconta lo sbocciare di una storia d’amore che è anche ricerca di libertà sullo sfondo dei sensuali vapori di un decadente hamam di Istanbul. Stanco della vita monotona e logorante che conduce in Italia, il protagonista (A. Gassman) parte per Istanbul dove decide di ristrutturare un antico bagno ereditato dalla zia. Qui incontra Mehmet (M. Gunsur) con cui inizia un’appassionata e dolce storia d’amore che lo porterà a rinascere.
Il 'Çağaloğlu Hamamı'
Il Çağaloğlu Hamamı è uno dei più famosi hamam di Istanbul. Progettato nel 1741 dall’architetto Süleyman Ağa e ultimato da Abdullah Ağa, fu costruito per incrementare i guadagni della vicina biblioteca del Sultano Mahmut I, situata all’interno di Aya Sofya. Si dice che l’architettura meravigliosa e l’ambiente particolare di questo hamam abbia attirato personaggi famosi come il re Edoardo VIII, il Kaiser Guglielmo II ed attrici come Cameron Diaz.
Il 'Çemberlitaş Hamamı'
Costruito nel 1584, il Çemberlitaş Hamamı è uno dei più antichi ed incantevoli bagni di Istanbul. Istituito per volontà di Nurbanu Sultan, moglie di Selim II e madre di Murat III, questo hamam è una delle strutture progettate dal celebre architetto Mimar Koca Sinan, cui si devono gioielli di architettura quali la moschea Süleymaniye di Istanbul e la moschea Selimiye ad Edirne.